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Una bella storia, a
meta' tra realta' e leggenda, che rivela la supremazia della boxe
siamese di 200 anni fa e' quella di Kanomthom.
Apparentemente esistito davvero, Kanomthom fu preso
prigioniero durante la caduta di Ayuttaya (1767) e
deportato in Birmania assieme a centinaia di prigionieri Siamesi.
Il potente re birmano Mangra, vincitore dell'ultima delle tante guerre
contro i regni siamesi, che all'epoca non erano uniti in un unico
paese ma spesso in guerra tra loro, annuncio' una serie di giorni di
feste per celebrare la vittoria
in concomitanza con la costruzione di una nuova, grande pagoda.
Durante simili occasioni, era normale avere giochi, danze, e
competizioni sportive, tra cui combattimenti di pugili, che
arrivavano da varie provincie attratti dai premi in palio. Molto spesso
era il re in persona ad assistere a tali combattimewnti. Il re Mengra
era curioso di vedere se tra i prigionieri di
Ayuttaya ci fosse stato qualche guerriero capace di tener
testa ai suoi campioni birmani. Kanomthom si offri' volontario e il
primo combattimento ebbe inizio davanti al re e a tutta la sua
corte.
Kanomthom si inginocchio' e incomincio' la tradizionale danza (Wai Kruu) di
rispetto al maestro e all'arte della muay kaat chuak,
che sorprese non poco i Birmani che non condividevano tali usanze e
non l'avevano mai vista
prima. Il combattimento fini' con una veloce vittoria di Kanomthom, ma
il re non accetto' il risultato, accusandolo di aver fatto una
danza magica per ipnotizzare il suo campione. Per fare chiarezza, il re
chiese a
Kanomthom se se la sentisse di sfidare nove dei suoi migliori
guerrieri per provare
la superiorita' della boxe siamese contro quella birmana. Kanomthom
accetto' e abbatte' i nove campioni birmani uno dopo l'altro, tutti
nello stesso
giorno. Il re Mangra rimase talmente sorpreso dalle tecniche di
combattimento siamese che premio' Kanomthom ridandogli la
liberta'. Inoltre, come premio, gli offri' la
scelta tra un premio in oro o due bellissime mogli birmane.
Kanomthom scelse le mogli e ritorno' ad Ayuttaya da uomo libero.
Un'altra versione di questa storia (quella ripresa dal film omonimo)
)racconta che il re libero' non solo
Kanomthom, ma anche tutti gli altri prigionieri, come pegno di
amicizia
verso gli antichi nemici e per riappacificare una volta per tutte
i rapporti tra la Birmania e i vari stati siamesi.

Ogni
anno, di solito dal 15 al 17 Marzo, la leggenda
di Kanomtom ritorna a vivere ad Ayuttaya durante il Nai
Kanomthom Day and International
Festival of Martial Arts, una tre giorni di dimostrazioni di muay boran e wai kruu,
con cerimonie sia indoor che all'esterno, difronte a uno dei templi
piu' famopsi di Ayuttaya, il wat Mahatat.
Squadre da tutto il mondo partecipano all'evento. Al tramonto del primo
giorno, ogni atleta che abbia passato gli esami e abbia raggiunto
unnlivello di abilita' maggiore ricevera' un nuovo mongkol di
differente colore dalle mani del Senior Grand Master, durante una
bella cerimonia dal sapore molto siamese. Le foto sotto si rifersicono
all'edizione 2009.
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