
Leth Wei, il brutale stile di combattimento dei guerrieri birmani |
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| Leth Wei, anche
conosciuta come boxe birmana,
e' una violentissima arte marziale recentemente "riscoperta"
dai
fanatici della muay
thai.
Condividendo un passato comune alla muay
boran e al Bokator dei
Khmer,
la Let
Wei era praticata
dai guerrieri birmani fin dal 12esimo secolo, ma di essa poco
si
sapeva fino a qualche anno fa. I cinquanta anni di auto-isolamento del
paese hanno mantenuto questa antica forma di combattimento lontana,
preclusa agli atleti occidentali. In tempi di pace, e' stata
praticata in occasione di feste religiose o di occasioni speciali
presenziate dai re birmani, come succedeva nel vecchio Siam di duecento
anni fa. La
storia di Kanomthom
e' tratta da una di queste ricorrenze. Dagli inizi del
Novecento i
combattimenti si sono svolti su rudimentali ring di legno invece che su
cerchi tracciati sul terreno. La caratteristica principale della boxe birmana e' che ogni combattimento e' "a finire", senza limiti di tempo, con un vincitore e un perdente per KO. I praticanti di Leth Wei sono particolarmente allenati a sopportare il dolore fisico, essendo questa arte marziale principalmente offensiva e poco difensiva. ![]() La Myanma
Traditional
Boxing, fondata nel 1996 col supporto del governo, ha come
obbiettivo il promuovere la Leth Wei
nel mondo come lo sport tradizionale del paese,
simbolo della
cultura birmana e orgoglio nazionale, un po' come hanno fatto
i
Thailandesi con la muay
thai molto prima. Tale federazione ha definito
le regole, le categorie e le tecniche permesse sul ring. Oggi i
combattimenti sono di 5 rounds
di tre minuti ciascuno, su ring regolamentari. I combattenti non usano
guantoni, avvolgendo le mani in fasce elastiche o di cotone.
Le
regole sono simili a quelle della muay
thai
ma permettono anche l'uso di testate, ginocchiate all'inguine, prese di
lotta e spintoni per sbilanciare l'avversario. E'
anche permesso colpire l'avversario mentre sta
cadendo o al tappeto prima
del sopraggiungere dell'arbitro (una volta questo era consentito anche
nella muay thai).
Gomiti e ginocchiate sono considerate le armi piu' letali e vengono
usati praticamente di continuo durante il combattimento, portate con
gran forza e senza alcuna protezione. Ho assistito
personalmente a
un incontro a Yangon dove un gomito girato ha fatto volar via un paio
di denti dalla bocca di un giovane combattente. Incredibilmente,
l'arbitro ha
fatto continuare l'incontro anche se questo sanguinava copiosamente e
si reggeva in piedi a malapena, rintronato dalle gomitate alla
testa che riceveva senza sosta.
Dal punto di vista di uno spettatore, la Leth Wei e' un condensato di velocita', confusione e violenza bruta. Entrambi i combattenti attaccano simultaneamente, come due galli da combattimento, colpendosi reciprocamente con potenti combinazioni di pugni, gomiti e ginocchiate, senza indietreggiare o cercare di difendersi. Sembra che sia importante solo l'attacco continuo, insistente, e raramente si vedono tecniche chiare o tentativi di difesa. Ho selezionato alcuni spezzoni di video che dimostrano chiaramente la brutalita' della Leth Wei.
La boxe Birmana quindi non e' proprio "pulita", in termini di tecniche, ma appare assai piu' spettacolare ed eccitante della maggioranza dei combattimenti di muay thai visti al Lumpini, che in confronto appaiono statici, quasi noiosi. In un veloce e confuso combattimento di Leth Wei si vedranno molte ginocchiate volanti alla testa, tutte le tecniche possibili di gomito, e violenti spintoni. In sintesi, quasi tutto quel che succede su un ring birmano e' vietato nella moderna muay thai. Sfortunatamente, i combattimenti di Leth Wei si possono vedere solo a Yangon e non sono ne' pubblicizzati ne' orientati verso i turisti come succede a Bangkok.
La boxe birmana e' piuttosto difficile da vedere dal vivo, e sembra che ben pochi a Yangon sappiano dove si svolgano gli incontri e quando, anche se occasionalmente si vedono in TV. Esistono pero' dei VCD che si possono comprare, in genere da chi li produce, assieme a dei bei poster colorati dei campioni locali. Sono sicuro che farebbero un figurone sulle pareti di ogni palestra di muay thai italiana. Anche
se al
momento esistono campioni di
Leth Wei in
Birmania, a causa delle brutalita' delle
tecniche usate e del fatto che il governo non permette
loro di andare all'estero a combattere, non sono autorizzati a
combattere da nessuna parte al di fuori del loro paese.
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| Let Wei, Leth Wei, boxe birmana | ||||||
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